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Il kata
Kata è una sorta di combattimento immaginario che si esegue
senza avversario, dove il karateka si esibisce in una miscellanea di
concentrazione, respirazione ed esplosività, in una serie di tecniche di
braccia e di gambe abbinate tra loro in precedenza.I kata sono di diversi
livelli di difficoltà e vengono insegnati e fatti eseguire al Karateka in
funzione del proprio livello di preparazione e grado.Nel kata nulla e`
superfluo, solo un costante e serio allenamento puo` permettere al praticante
odierno di capirne il significato intrinseco, ogni minimo movimento e` stato
studiato dai grandi Maestri di Arti Marziali del passato che hanno saputo
estrarre i principi fondamentali e le strategie dalla realta` dei
combattimenti creando cosi` un concentrato di tecniche di studio. Il Maestro
Funakoshi riteneva le caratteristiche dei due stili (lo shorei e lo shorin) in
egual misura al miglioramento personale, nello stile Shotokan le due correnti
sono entrambe rappresentate.
Una scuola di karate si caratterizza dell`insieme dei suoi kata.
Contrariamente ad altre scuole che continuano a utilizzare de denominazioni
usate a Okinawa, Funakoshi ha giapponesizzato le denominazioni classiche, che
erano un misto di cinese e di dialetto di Okinawa. Cosi, quando lo stesso kata
e` praticato nello Shotokan e in un`altra scuola, la sua denominazione e`
doppia, cosa che causa spesso delle confusioni.
L`insegnamento e la trasmissione del karate sono avvenuti senza utilizzare la
scrittura. Era anche generalmente proibito utilizzare la scrittura per fissare
l`insegnamento ricevuto, e questo in tutte le forme di budo. E` per questo che
i kata restavano nel campo della pratica fisica con un supporto orale.
G. Funakoshi insegno` nella sua scuola i quindici kata classici di Okinawa, ma
scelse per ogni kata un`immagine rappresentativa, con ideogrammi che
corrispondessero al sistema di pronuncia del nome giapponese, cosi la maggior
parte dei kata dello Shotokan hanno un nome diverso da quello utilizzato
nelle altre scuole, dove si praticano kata della stessa origine.
Il Maestro Funakoshi ha scritto venti punti
fondamentali dello spirito del karate:
lo Shoto Nijyukkun.
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Il karate comincia e
finisce con il saluto
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Il
karate non è mezzo di offesa e danno
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Il
karate è rettitudine e riconoscenza
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Il karate è capire se
stessi e capire gli altri
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Nel karate lo spirito
viene prima dell'azione
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Il karate è lealtà e
spontaneità
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Il karate insegna che
le avversità colpiscono di più quando c'è rinuncia
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Il karate non si vive
solo del dojo
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Il karate è regola per
tutta la vita
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Lo spirito del karate
deve animare tutte le azioni
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Il karate va tenuto
vivo con il fuoco dell'anima
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Il karate non è
vincere, ma l'idea di non perdere
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Lo spirito deve essere
diverso a seconda degli avversari
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Concentrazione e
rilassamento devono essere usati nel tempo giusto
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Mani
e piedi come spade
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Pensare che tutto il
mondo può esserti avversario
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Il karateka mantiene
sempre la posizione di guardia. La posizione naturale è solo per livelli
altissimi
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Il kata è perfezione di
stile: l'applicazione è un'altra
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Come l'arco, il
karateka deve usare contrazione, espansione, velocità ed analogamente in
armonia rilassamento, concentrazione, lentezza
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Lo spirito deve tendere
al livello più alto.
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