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HARAI-GOSHI
(Spazzata d'anca)
Sicuramente harai goshi è una delle tecniche
di anca (koshi Waza) più vecchie del judo ed è stata ideata dal Maestro Kano.
Si racconta che il fondatore proiettava tutti i suoi allievi con uki goshi a
sinistra; dopo un certo periodo essi capirono come schivare questo attacco.
Successivamente il Maestro Kano scoprì come proiettare i suoi allievi quando
avanzavano con la gamba sinistra per evitare questo attacco. Egli infatti
spazzava con l’anca proiettandoli, così nacque harai goshi.
Ai nostri tempi, questo movimento di grossa attitudine (o waza), è una delle
tecniche più eseguite in gara (di judo) ed è stata trasformata in una falciata
di gamba che l’esecutore porta al ginocchio di chi subisce.
Preparazione
Vi trovate in posizione naturale a destra, nel momento in cui
uke vuole
avanzare con la sua gamba destra indietreggiate il piede sinistro con la punta
del piede rivolta verso sinistra, tirate con la mano sinistra la manica di uke,
in modo da portare il peso del suo corpo verso l’avampiede destro; quindi
portate la gamba destra all’esterno della gamba destra di chi subisce, con
l’anca pronunciata nella stessa direzione. Fate attenzione a non esporre troppo
esternamente la vostra anca ma portatene solo la metà (han goshi). È molto
importante il contatto stretto tra il vostro tronco e quello di uke; la parte
destra del vostro torace deve essere a contatto con la parte inferiore di chi
subisce.

Squilibrio
Una volta indietreggiato il piede sinistro, portate in trazione la manica di uke
verso la vostra spalla sinistra al fine di portare il peso del suo corpo verso
l’avampiede destro, a questo punto la sua posizione è molto instabile. La mano
destra, che tiene il suo bavero, effettuerà un’azione simile a quella del
pescare (come in tsuri komi goshi).

Proiezione
Conservando una leggera flessione sulla gamba sinistra, portate la destra
all’altezza della destra di uke. Nel momento in cui spazzate al di sotto del suo
ginocchio, portate in distensione la vostra gamba sinistra, azione che
determinerà la sua caduta. Certamente vi sono molte altre esecuzioni, ma quanto
sopra descritto si rifà esclusivamente ad una spiegazione tecnico didattica.
 
Opportunità
1 - Uke dalla posizione naturale a sinistra
avanza il piede destro;
2 - Uke dalla posizione naturale a destra avanzerà il piede sinistro;
3 - Uke dalla posizione naturale a destra indietreggia il piede destro;
4 - Uke dalla posizione naturale a destra (Shizentai) avanza il piede destro.
Errori da evitare
1 - Non portate mai troppo esternamente la vostra anca;
2 - Non piegate troppo la gamba che è impiegata nell’azione;
3 - Con la mano destra non tentate di sollevare l’avversario;
4 - Non piegate mai il busto in avanti portando a sinistra le vostre anche.
Difese
1 - Quando siete attaccati, respingete
l’avversario spingendo in avanti l’addome e, contemporaneamente, spingete con il
braccio sinistro, mentre il destro lo tirate all’indietro (lasciando la presa);
2 - nel momento dell’attacco difendetevi spostando la gamba sinistra
lateralmente nella stessa direzione. Con le braccia respingetelo portandolo in
stato di squilibrio;
3 - nel momento dell’attacco rimanete con il busto eretto ed inserite il
piede sinistro tra le gambe dell’avversario; con il collo del piede sinistro
bloccategli la caviglia sinistra senza falciarla (kusabi dome);
4 - quando vi sentite attaccati indietreggiate la gamba destra e con le
braccia respingete l’avversario.
Goshin-do
Come per l'O-goshi l’utilizzo di questa proiezione
nella difesa personale (goshin-do), risulta efficace in tutti i casi in cui
l’avversario è sbilanciato in avanti; ad esempio su attacco di pugno circolare.
Le chiusure successive alla proiezioni possono essere varie, dal semplice gyaku
zuki, alle leve sul braccio, ai bloccaggi sul collo; La caratteristica comune a
tutte le chiusure deve essere l’impostazione dell’assetto, il busto deve
rimanere perpendicolare al suolo o in una posizione stabile, la posizione finale
deve permettere un rapido allontanamento dall’avversario.
Per poter effettuare una chiusura valida è necessario non perdere il controllo
del braccio dell’avversario. La mano che va in presa sul braccio (sopra il
gomito) non deve perdere la presa, mantenendolo bloccato per tutta la durata
della proiezione.
Consigli:
Ricordate che prima di imparare ad eseguire la tecnica sarà necessario un
considerevole numero di ripetizioni, e per questo che è necessario saper cadere.
Per quanto riguarda la caduta di colui che subisce (UKE) è necessario mettere in
pratica un caduta a metà tra quella frontale e quella
laterale: Le gambe devono toccare il suolo dopo il
contatto del busto (forza addominale); il braccio libero deve scaricare
l’impatto in posizione corretta, gli errori più comuni sono: rimanere con la
mano sotto le proprie gambe e aprire troppo il braccio rischiando la lussazione
della spalla.
Un’altra buona abitudine per chi subisce è la reazione della mano che va in
scaricamento, il mio consiglio è di portarla, dopo aver scaricato, il più
velocemente possibile in protezione della testa.
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